Under 14 Gold: cuore, carattere e 5° posto al Torneo Guidelli di Arezzo
Non è solo il risultato a fare grande una squadra, ma la capacità di reagire alle avversità. Questo è il messaggio forte e chiaro lanciato dall’Under 14 Gold di Area Pro in occasione della 41esima edizione del prestigioso Torneo Guido Guidelli, andato in scena ad Arezzo dal 24 al 26 aprile. I ragazzi di Stefanini e Carignano hanno trasformato un esordio amaro in una cavalcata trionfale, chiudendo nel migliore dei modi un’esperienza indimenticabile.
Il torneo inizia infatti in salita. Appena arrivati ad Arezzo, i biancoblù scendono in campo per il Girone A contro Molinella (Bologna). L’avvio è folgorante: Area Pro scappa via toccando il +10, ma il ritmo cala e la difesa bolognese sale d’intensità. Nonostante un tentativo di rimonta mozzafiato nel finale, la sirena gela i nostri sul 70-67. Il primo posto nel girone è sfumato, ma è qui che emerge l’anima del gruppo. Invece di abbattersi, i ragazzi decidono che quella sarà l’unica sconfitta del weekend.
Nella seconda sfida contro Romana, la gestione è impeccabile: coach Stefanini ruota tutti i 12 a referto, la partita scorre fluida e si chiude con un netto 39-75 che riporta il sorriso.
Nel pomeriggio del 25 aprile iniziano gli incroci. Contro Uisp XVIII Roma (seconda del Girone B) va in scena una vera battaglia. Il punteggio resta in equilibrio precario fino alle battute finali, quando Area Pro sale in cattedra: compattezza difensiva e lucidità in attacco firmano il 69-59 finale.
Tra una risata in hotel, un bagno rilassante e il tifo sfrenato per i “fratellini” dell’Under 13, i ragazzi approdano alla finale per il 5°-6° posto, il traguardo massimo per le seconde classificate. Contro la Niuppy Roma va in scena un match dominato dall’inizio alla fine. Area Pro gioca un basket ordinato e a tratti entusiasmante, chiudendo la pratica sul 78-51. Da sottolineare il clima di grande sportività, grazie anche al fair play esemplare mostrato dal coach avversario, applaudito dagli spalti.
Il torneo si chiude tra i coriandoli, il suono delle trombette e la consapevolezza di aver vissuto tre giorni che resteranno nel cuore. Oltre ai risultati tecnici, resta il valore umano: le nuove amicizie, le condivisioni e l’unione di un gruppo capace di trasformare la frustrazione iniziale in sana competizione.
Un plauso va ai coach Stefanini e Carignano per la gestione impeccabile dei “terribili” ragazzini e ai genitori, supporter instancabili capaci di alternare il tifo acceso alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche locali.
Ora, però, non c’è tempo per riposare. L’energia e la fiducia accumulate ad Arezzo saranno il carburante per i quarti di finale del campionato contro Acaja Basket: venerdì 1 maggio alle ore 11 a Fossano c’è gara 1 e con questo spirito nulla è impossibile. Forza Area Pro!
Si ringrazia Alice Petrachi


