B femminile: AreaPro 2020 perde con Biella. Giornata di sensibilizzazione verso la violenza subita dalle donne. Lettera di denuncia e informazione.

B femminile: AreaPro 2020 perde con Biella. Giornata di sensibilizzazione verso la violenza subita dalle donne. Lettera di denuncia e informazione.

Prima del risultato di qualsiasi partita AreaPro2020 ha consegnato una lettera di denuncia e informazione abbinato ad un quadro ricordo con il logo dell’evento ( ideato dalla giovane designer Giorgia Cavallo) e calze rosse, alle autorità cittadine di Rivalta intervenute sabato e domenica: assessori Nicoletta Cerrato, Nicola Lentini e sindaco Sergio Muro.

Da inizio anno sono state uccise 106 donne. Di queste, 87 sono state ammazzate in ambito familiare o affettivo. Un dato in linea con i numeri degli ultimi anni, che sono oscillati tra le 95 e le 119 vittime annuali dal 2014 a oggi.

Quest’anno però la giornata internazionale contro la violenza sulle donne è stata la più partecipata di sempre perché la morte di Giulia Cecchettin ha acceso una miccia che difficilmente si spegnerà. Quest’anno, quindi, il nostro movimento ha voluto partecipare attivamente, perché non si può più restare indifferenti di fronte a un fenomeno che è strutturale e sistemico.
La B femminile, C maschile, Divisione 1, Divisione 2, u17, 15, 13 femminile, u17gold e silver, u15 ecc e gold e silver, u14 gold, u13 gold e silver, esordienti, indosseranno durante le partite di questo weekend delle calze rosse. Un piccolo gesto per dire che contro la violenza sulle donne e per la lotta contro il patriarcato noi ci siamo.


Se domani non rispondo alle tue telefonate, mamma.
Se non ti dico che torno per cena.
Se domani, mami, vedi che il taxi non arriva.
Può darsi che io sia avvolta nelle lenzuola di un albergo, su una strada, o in un sacco nero (Mara, Micaela, Majo, Mariana).
Può darsi cha sia in una valigia o abbandonata su una spiaggia (Emily, Shirley).
Non spaventarti, mamma, se vedi che mi hanno pugnalata (Luz Marina).
Non urlare se vedi che mi hanno trascinata (Arlette).
Mammina, non piangere se ti dicono che mi hanno impalata (Lucía).
Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato, che erano i miei vestiti, che era l’alcol nel mio sangue.
Ti diranno che è stato per l’orario, perché ero da sola.
Che quello psicopatico del mio ex aveva dei motivi, che lo avevo tradito, che ero una puttana.
Ti diranno che ho vissuto, mamma, che mi ero permessa di volare troppo in alto in un mondo senz’aria.
Ti giuro, mamma, che sono morta combattendo.
Ti giuro, cara mamma, che ho urlato davvero forte mentre volavo.
Si ricorderà di me, ma’, saprà che sarò stata io a rovinarlo, perché mi riconoscerà nel volto di tutte quelle che gli urleranno contro il mio nome.
Perché so, mamma, che tu non ti arrenderai.

Però, per quanto tu possa volerlo fare, non imbrigliare mia sorella.
Non rinchiudere le mie cugine, non vietare niente alle tue nipoti.
Non è colpa loro, mamma, così come non è stata nemmeno colpa mia.
Sono loro, saranno sempre loro.
Lotta per le loro ali, visto che le mie me le hanno tagliate.
Lotta perché siano libere e possano volare più in alto di me.
Combatti perché possano urlare più forte di me.
Perché possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho fatto io.

Mammina, non piangere sulle mie ceneri.
Se domani sono io, mamma, se domani non torno, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima.

Cristina Torres-Cáceres

All Lisa, Ass Mazza

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